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martedì 30 dicembre 2008

Pino Thumbergii

Nell'ottobre del 2007 ho acquistato questo pino nero giapponese nel vivaio Costantino Franchi di Pistoia...






La pianta mi aveva attratto per la sua parte iniziale di tronco molto bella,con una curva stretta e dimostrava una bella corteccia matura...



Il mese successivo ho portato la pianta in sede della scuola per lavorarla insieme a Savini e dopo una pulizia degli aghi la soluzione necessaria per ottenere un buon risultato era quella di piegare drasticamente la parte di tronco dritta che dipartiva dopo la prima curva iniziale...



Il risultato è stato davvero soddisfacente,dopo il primissimo step la pianta si presentava così..





Dopo il primo ottimo step,era in previsione il rinvaso e mi ero appositamente fatto fare un vaso da Pitt per l'occasione...
Purtroppo per un problema di comunicazione il vaso è stato fatto troppo piccolo e così ho dovuto posizionare la pianta in un contenitore transitorio...





La pianta si presenta tutt'ora in ottima salute e non ha risentito per nulla della lavorazione...
Prossimo step selezione delle gemme in primavera...
To be continued....

lunedì 29 dicembre 2008

Olmo campestre




La pianta in questione è un araki di olmo campestre,pianta da molti anni coltivata in campo e al momento del mio acquisto,nel Dicembre 2007,da circa un anno in vaso bonsai.
Pianta bella compatta,con molti rami purtroppo non in posizioni idonee,così,come è usuale fare con le latifoglie ho provveduto ad un primo smontaggio della pianta con relativo rinvaso in un contenitore più idoneo,ma non ancora definitivo..
Durante la lavorazione ho raccordato i vari punti di secco della pianta accorgendomi che si andavano a creare grosse cavità..
Da tutto ciò ho intrapreso l'idea di creare una pianta cava al suo interno,cercando di dare carattere raro e particolare a quest'olmo...








La pianta ha reagito allo smontaggio in maniera incredibile,in tre mesi appena si presentava così lo scorso Maggio...



Ho proceduto così alla defogliazione e alla successiva impostazione dei rami,lavorando anche sui bordi delle cavità callati e allungandoli per renderli più naturali e diminuendo il rischio di rigonfiamenti..








La pianta ha continuato a lavorare con molta generosità cacciando nuovamente in estate e inizio autunno...
L'ultimo step l'ho effettuato cercando di dare una prima vera impostazione ai rami primari,lavorando in più di fresa andando ad eliminare rigonfiamenti che toglievano conicità alla pianta.
Prima:




E dopo:



Questo è il dettaglio dei punti rifiniti...





To be continued...

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